martedì 16 settembre 2008
YouTube lancia un SOS agli utenti
Roma - YouTube chiede aiuto ai propri utenti più esperti: la mole di dati e di scartoffie legali diventa sempre più consistente e manca il tempo per gestire e rispondere alle domande pressanti degli iscritti. La soluzione? In un video. L'azienda ha infatti aperto un contest in cui gli utenti più esperti e dotati possono caricare filmati esplicativi sia sulle funzioni base del sito, che su come realizzare un video da inserire sul noto portale.La filosofia di GoogleTube è racchiusa nella frase che campeggia nel canale di aiuto: Users Helping Users, utenti che aiutano altri utenti. La pagina è in realtà un form per l'inserimento dei video che andranno a comporre l'armamentario a disposizione degli utenti meno esperti. È possibile scegliere tra dieci categorie di video informativi, scelti da YouTube e indicati nelle linee guida. Una volta realizzato il vide saranno le alte sfere di YouTube a selezionare i migliori, che poi verranno inclusi nel canale YouTube Help."Sappiamo che sai come fare per realizzare video informativi e creativi, il sito ne è pieno! - si legge sulla pagina dedicata - Stiamo chiedendoti di usare le tue capacità per creare video che possiamo incorporare nel nostro Help Center. Se selezionato, il tuo video sarà visto dagli oltre un milione di visitatori che quotidianamente visitano l'Help Center".Il termine ultimo per presentare il proprio contributo è fissato per il 10 ottobre, ma non stupirebbero eventuali proroghe: sino ad ora i video postati sono soltanto sette. Non che i vertici dell'azienda puntassero alla qualità assoluta, ma l'impressione è che il tempo a disposizione per realizzare i video sia poco. Discorso a parte poi per l'effettiva utilità: i video svelano come padroneggiare il sito partendo dalle funzioni base, facilmente intuibili dagli utenti con un minimo di esperienza web alle spalle. Dello stesso parere i commenti al vetriolo su quanto sia inutile un video che porti l'utente al link per il recupero di username e password.Ai video selezionati, comunque, spetterà solo l'onore delle armi: l'iniziativa non ha alcuno scopo commerciale, quindi niente premi e niente riconoscimenti se non la gratificazione morale di aver aiutato una fan ad inserire l'ennesimo video sui Tokio Hotel o su Avril Lavigne. Un'idea che non convince tutti fino in fondo, e che lascia trasparire un filo di improvvisazione: "Un'idea pazza che potrebbe anche funzionare" dicono quelli di YouTube.
lunedì 15 settembre 2008
Ora Internet invade ogni cosa

Le nuove frontiere di Internet? Una Rete senza frontiere. Finora l’universo del Web, intangibile e potenzialmente illimitato, era comunque confinato, nel mondo reale, nelle macchine: prima i pc e ora laptop e telefoni cellulari. La tendenza è stata di trasferire il mondo all’interno della Rete, nella convinzione che ciò che non si trova on line è come se non esistesse. Adesso, invece, il trend si sta invertendo: anziché racchiudere il mondo fisico nella virtualità, si pensa di portare Internet nella materia. Il primo passo è stato compiuto con la diffusione della connettività wireless, con cui ci si è svincolati dai limiti del cavo telefonico, pur mantenendo inalterato il ruolo delle macchine e la figura di «utente finale» dell’essere umano. Il passo successivo nasce dal concetto di «spime», inventato dal guru del cyberpunk Bruce Sterling. Combinando «space» e «time», designa gli oggetti che acquisiscono le proprietà delle realtà digitali: hanno un’identità spaziale (come i tracciati, grazie al GPS) e una temporale (per esempio memorizzano la loro storia, dal momento della produzione). E questo è possibile, perché hanno imparato a interagire con l’ambiente (con RFID o Bluetooth). E’ una rivoluzione che ci proietta in una dimensione nuova, quella in cui miliardi di «cose» saranno in grado di raccogliere dati e scambiarli con l’habitat in cui si trovano. «Se nell’epoca dei cellulari siamo dei “destinatari” - spiega Sterling - in quella degli “spime” siamo e saremo semplici intermediari». Non a caso, un rapporto dell’Unione Internazionale delle Comunicazioni ha coniato la formula suggestiva di «Internet of Things», l’Internet delle cose, che descrive la sua estensione nel reale della quotidianità. Nella visione più futuristica tutti gli oggetti saranno dotati di un indirizzo IP (Internet Protocol), saranno interconnessi e si scambieranno continuamente informazioni. E’ uno scenario dalle potenzialità enormi, in parte ancora da esplorare, come sottolinea Elizabeth Churchill, «Principal research scientist» di Yahoo Research, ospite della conferenza «Frontiers of Interaction IV» organizzata a Torino. «Nell’online - spiega - Internet è stato un luogo dove socializzare. Questa utopia resta valida, ma le tecnologie cambiano. La Rete permette di scambiare nozioni, dispositivi e mezzi, trasferendo dati e saperi nel mondo fisico. Le informazioni tendono sempre più a viaggiare su tanti tipi di display e il mondo è diventato un display potenziale». Ecco perché - secondo la scienziata - «non ha più senso distinguere tra on-line e off-line: sono un tutt’uno». La questione tecnologica viaggia di pari passo con quella psicologica ed è su questo confine che si muove il lavoro di Elizabeth Churchill. «I due aspetti non possono essere separati. Le potenzialità hi tech dipendono dal nostro io. Quando abbiamo un sogno e vogliamo costruirlo, le competenze necessarie sono comprese nel sogno». E aggiunge: «C’è una dimensione sociale della tecnologia. Conta sempre di più l’aspetto progettuale che coinvolge i designer e gli stessi utilizzatori, poi l’ultima parola spetta al sistema socio-politico, ma gli aspetti psicologici aiutano a capire in che direzione muoversi». E a proposito di questo intreccio l’«Internet of things» parte dalla certezza che i computer come li abbiamo conosciuti finora sono ormai superati. Dopo i laptop e i palmari, «dobbiamo aspettarci il mondo che ci circonda», spiega la ricercatrice. «Un esempio? Mi affascinano cose come “Chumby”: è un dispositivo d’informazione a forma di sveglia, dotato di connessione wi-fi e touchscreen per navigare. In futuro saremo circondati da superfici interattive per navigare toccando lo schermo. Ed è solo l’inizio. Avremo oggetti comunicanti tra loro: io sposto qualcosa a casa mia e faccio muovere qualcos’altro da qualche altra parte del mondo». Fantascienza? No, è solo questione di tempo. Il problema maggiore è che oggi gli indirizzi Internet disponibili sono limitati, «solo» poco più di 4 miliardi, perché creati secondo un codice, l’IPv4, composto di un totale di 32 bit. Da qualche anno esiste un altro standard, l’IPv6, che usa 128 bit e permetterebbe di generare un migliaio di indirizzi per ogni metro quadrato del pianeta. L’ostacolo, però, è legato ai costi. «Ma se c’è il terreno fertile per nuove tecnologie, la soluzione si trova sempre». Parola di Elizabeth Churchill.
L'effetto serra "restringerà" uomini e animali!

SAN DIEGO
Gli esseri umani e gli animali nel prossimo futuro saranno più piccoli a causa dei cambiamenti climatici. La previsione arriva da uno studio sulle dinamiche evolutive condotto da un’equipe coordinata dallo scienziato Kaustuv Roy, dell’Università di San Diego, e pubblicato questa settimana sulla rivista Science. La “regola di Cope”, secondo la quale le specie animali di taglia più grande sarebbero più forti e resistenti, potrebbe essere sconfermata.Lo studio ha riguardato alcune popolazioni di crostacei, risalenti a 40 milioni di anni fa, ritrovate nelle profondità degli oceani. Dalle analisi effettuate si è visto un aumento delle dimensioni correlato alla diminuzione della temperature dell’acqua. Va da sè che in questi tempi, di riscaldamento globale, la previsione per il futuro farebbe prevedere un uomo più piccolo, in un habitat privo di risorse e profondamente modificato. «I dati - ha detto Roy - mostrano una correlazione tra temperatura e dimensioni del corpo ma permane l’incertezza su quali siano gli altri fattori responsabili dell’evoluzione degli esseri viventi». Il nuovo studio apre le porte all’analisi del rapporto tra il cambiamento climatico e l’evoluzione della vita sulla terra.
Il Ritorno a scuola
Beh che dire,un ritorno difficile anche se molto entusiasmante!
Pensate che non volevo neanche alzarmi dal letto oggi ,da quanto ero abituata a stare a letto alla mattina!! ihih Comunque la routine quotidiana è ricominciata,pero' scusate se lo dico...Ci voleva proprio! Almeno ora ho qualcosa da fare alla mattina! e penso anche per voi sia la stessa cosa..o quasi!..Per essere il primo giorno me lo aspettavo proprio cosi,molto ma molto.......noioso! Nuovi prof. , nuove regole..!! Tutto! xD Mi devo ambientare ancora per qualcosa!
Ditemi..se vi è piaciuto il PRIMO giorno di scuola!
Baci Giulia
Pensate che non volevo neanche alzarmi dal letto oggi ,da quanto ero abituata a stare a letto alla mattina!! ihih Comunque la routine quotidiana è ricominciata,pero' scusate se lo dico...Ci voleva proprio! Almeno ora ho qualcosa da fare alla mattina! e penso anche per voi sia la stessa cosa..o quasi!..Per essere il primo giorno me lo aspettavo proprio cosi,molto ma molto.......noioso! Nuovi prof. , nuove regole..!! Tutto! xD Mi devo ambientare ancora per qualcosa!
Ditemi..se vi è piaciuto il PRIMO giorno di scuola!
Baci Giulia
Eccomi!
Eccomi di nuovo,nuovo blog,nuovo tutto per dire in poche parole.
Ho creato un nuovo blog perchè ero ormai stufa di quell'altro sia perchè non ci andavo mai ne perchè venivo molto spesso al computer,ora che ho "abbastanza" tempo posso dedicarmi di nuovo....ma a un nuovo blog.Con più notizie e sopratutto posterò anche qualche articolo interessante di grafica digitale e anche di quello che succede "ora" nel mondo e naturalmente tutte le cose possibile.
Con questo vi saluto
Baci, Giulia
Ho creato un nuovo blog perchè ero ormai stufa di quell'altro sia perchè non ci andavo mai ne perchè venivo molto spesso al computer,ora che ho "abbastanza" tempo posso dedicarmi di nuovo....ma a un nuovo blog.Con più notizie e sopratutto posterò anche qualche articolo interessante di grafica digitale e anche di quello che succede "ora" nel mondo e naturalmente tutte le cose possibile.
Con questo vi saluto
Baci, Giulia
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